Tecnica, coerenza e rispetto. Senza scorciatoie.
La viticoltura naturale di Fontana Falcone non nasce da una moda, ma da una scelta agricola precisa, quotidiana, verificabile. È un approccio che richiede competenza tecnica, osservazione costante e una profonda conoscenza del vigneto. Per questo motivo l’azienda opera in regime di biologico certificato, adottando pratiche agronomiche che mirano a preservare la vitalità del suolo e l’equilibrio della pianta, riducendo al minimo ogni intervento invasivo.
In vigna non utilizziamo diserbanti, concimi chimici o prodotti di sintesi. Il terreno viene mantenuto vivo attraverso sovesci multifloreali, che migliorano la struttura del suolo, favoriscono la biodiversità microbica e aumentano la capacità di ritenzione idrica. Il lavoro è in larga parte manuale, perché solo il contatto diretto con le piante consente di intervenire in modo puntuale, rispettando le reali esigenze della vigna e dell’annata.
La difesa fitosanitaria è impostata su un uso estremamente contenuto di rame e zolfo, limitato allo stretto necessario e modulato in base alle condizioni climatiche. L’obiettivo non è “forzare” la pianta, ma accompagnarla, riducendo lo stress e permettendo alla vite di esprimere al meglio il rapporto con il suolo vulcanico di Roccamonfina.
La vendemmia avviene manualmente, con una selezione attenta dei grappoli. La raccolta non segue una data fissa, ma il reale grado di maturazione delle uve, valutato in vigna. Questo consente di portare in cantina frutti sani, equilibrati, capaci di fermentare senza correzioni.
In cantina il principio è lo stesso: intervenire il meno possibile. Le fermentazioni sono spontanee, affidate ai lieviti indigeni presenti sulle bucce e nell’ambiente di cantina. Non utilizziamo lieviti selezionati, enzimi o additivi tecnologici. Ogni vino segue il proprio ritmo, senza forzature, perché la fermentazione è parte integrante dell’identità del vino e non un semplice passaggio tecnico.
L’uso della solforosa è ridotto al minimo indispensabile, esclusivamente per garantire la stabilità del vino nel tempo. I vini non vengono filtrati, per preservarne integrità, struttura e complessità aromatica. Questo significa accettare leggere variazioni tra una bottiglia e l’altra, ma anche rispettare la natura viva del vino.
La viticoltura naturale, per Fontana Falcone, è una responsabilità.
Non promette vini sempre uguali, ma vini veri.
Non semplifica il lavoro, lo rende più complesso.
È proprio in questa complessità che si costruisce la credibilità del progetto: nella coerenza tra ciò che avviene in vigna e ciò che si ritrova nel bicchiere. Ogni bottiglia Fontana Falcone è il risultato di un processo trasparente, tracciabile e profondamente legato al territorio.
Qui il vino non viene “prodotto”.
Viene accompagnato.